Una casa per i giovani ucraini

Una casa per i giovani ucraini

Una casa per i giovani Ucraini

I giovani ucraini di Primavera Rumena

Articolo pubblicato sul quotidiano La Provincia il 10 marzo 2014

Grazie all’aiuto comasco

Sono poveri, sono soli e sono malati. E vivono in Ucraina, dove tutte queste cose sono ancora più difficili da affrontare.

Hanno handicap fisici o mentali o, semplicemente, sono stati considerati tali e sono stati spediti in quella specie di orfanotrofio statale, a Udaizi, che sarà la loro casa fino a quando compiranno 17 anni.

Poi, dopo un anno di istruzione, con un sussidio di 85€ al mese che non basterà neppure lì se si vive in città, usciranno senza saper cucinare, senza saper fare la spesa, senza sapersi gestire e senza saper curare le malattie e i disturbi che li hanno fatti finire lì.

Prima che il maestro Isidoro Taccagni si prendesse cura di loro, questi ragazzi, che sono circa un centinaio, non avevano niente. E una volta usciti dall’istituto diventavano facili prede per il racket della prostituzione e della malavita. Il maestro Taccagni, insegnante e musicista, istituzione del collegio Gallio, li ha preparati ad affrontare la vita, ad avere un lavoro, a difendersi dai predatori.

Taccagni è responsabile di Primavera Ucraina, già presidente di Regala un sorriso ha trovato anche l’appoggio di Primavere nel mondo e l’aiuto di Cesare Fumagalli, titolare della Fumagalli salumi di Tavernerio. L’imprenditore, per questi ragazzi, ha creato un vero e proprio allevamento, con cento maialini. E non si è limitato a fornire gli animali, ma ha insegnato anche come vanno cresciuti per essere venduti e assicurare buoni insaccati.

Taccagni ha lanciato Nash dim, che in ucraino significa casa nostra. Questi ragazzi, infatti, sono abituati ad essere assistiti in tutto e per tutto. Ed è necessario, perché diventino indipendenti, che si sgancino dal concetto di elemosina. Per questo nel 2011 è stato comprato lo stabile che ospita cinque camere, per un totale di 110 metri quadrati, più un sottotetto.

Oltre alla cucina d’estate, c’è una stalla e poi: un deposito, due pozzi e un ampio giardino che d’estate ha alberi carichi di mele, pere, albicocche e susine. Nei vicini campi si coltivano granoturco e zucche. La casa, costata solo 2mila €, è su una proprietà che confina con l’ex direttore dell’Istituto di Udaizi che ha abbracciato con entusiasmo il progetto.

Pier Ricci, presidente di Primavere del Mondo Onlus ha sposato la causa di Taccagni insieme anche al comasco Federico Faverio, volontario di Primavere del Mondo e responsabile del Progetto Primavere Rumena (Primavere del Mondo si divide in diverse “Primavere”, c’è anche Primavera Italiana, oltre a Primavera Ucraina).

“Sta facendo un lavoro straordinario e anche l’apporto di Fumagalli è stato fondamentale perché i ragazzi hanno imparato come si gestisce l’allevamento. Abbiamo avuto un incontro anche con l’ambasciatore italiano a Kiev Fabrizio Romano, che ci ha garantito la piena collaborazione delle istituzioni italiane in loco. Purtroppo ora con la rivoluzione è tutto bloccato e temiamo anche per l’incolumità delle persone che abbiamo lasciato là”.

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