L’ISTITUTO DI UDAIZI

L’istituto di Udaizi è una scuola speciale dove vivono un centinaio di ragazzi e ragazze diversamente abili, afflitti da handicap tali da pregiudicare, secondo il sistema didattico ucraino, la frequenza di un corso di studi normale. In molti casi si tratta di bambini segnati a tal punto da un tragico vissuto di abbandono da essere privati della possibilità di stare al passo dei loro coetanei.

Una struttura fatiscente, ricavata una trentina di anni fa da una vecchia distilleria abbandonata. Consta di tre corpus principali, uno dei quali accoglie le aule scolastiche, uno la cucina, il refettorio, una sala comune e le camere dei maschi, l’ultimo le camere delle ragazze, più una serie di piccoli edifici adibiti ad infermeria, amministrazione, deposito. I fabbricati sorgono all’interno di un vastissimo appezzamento di terreno, circa dodici ettari, vicino all’ansa di un fiume, in una zona coltivata lontana una trentina di chilometri dal centro abitato, la città di Priluki, che è capoluogo della provincia più meridionale della regione di Chernigov.  L’isolamento è pressoché totale, e ciò da una canto crea una sorta di “mondo a parte” che non prepara i ragazzi alla vita reale nella quale si troveranno catapultati a diciotto anni quando saranno “scaricati” dalle strutture pubbliche, dall’altra comunque garantisce una certa immunità dalle malattie sociali più diffuse nei paesi dell’est, alcool e droga soprattutto, delle quali spesso rimangono vittime i ragazzi che vivono in orfanotrofi inseriti in realtà urbane.

Gli orfani che terminano la scuola speciale sono obbligati a frequentare, di solito, per un anno un istituto professionale che non dà loro alcuna formazione seria, dopodiché devono arrangiarsi da soli: nessuno può assicurare loro un lavoro decoroso, perché hanno solo un diploma di serie B, e ci sono poche possibilità di incrementare il magro sussidio di invalidità. Il tasso di alcolismo tra i giovani ucraini è tra i più alti al mondo, la prostituzione è spesso l’unica risorsa per le ragazze: per gli sfortunati di Udaizi non esistono, in molti casi, alternative al degrado.

Il Ministero dell’Educazione ucraino ha poca considerazione di questo istituto marginale e per emarginati, che dunque necessita di tutto. Nel 2005 è iniziata una stretta collaborazione tra alcune Associazioni lombarde e il direttore della struttura Viktor Nicolaevich Pridatko (ritiratosi nel 2010, ma tuttora impiegato nella scuola come insegnante e con una mansione di supporto al nuovo dirigente), una persona certamente affidabile e sinceramente coinvolta nel suo ruolo di educatore.

Le priorità di intervento che sono emerse si sono trasformate in progetti già portati a termine o da realizzarsi a breve.

Hanno operato ad Udaizi

  • L’Associazione “Regala un Sorriso” di Desio (Mb), che ha coordinato gli interventi di tutti i volontari nei vari progetti dall’inverno 2005
  • L’Associazione “DomaniZavtra” di Darfo Boario (Bs), un sodalizio impegnato da oltre vent’anni nell’aiuto all’infanzia abbandonata in Ucraina nella regione di Chernigo.
  • L’Associazione ASIP di Provaglio d’Iseo, che ha finanziato i progetti più importanti dal 2006 in poi

Questa, in breve, la cronologia degli interventi

  1. Estate 2005 Un team dell’Associazione “DomaniZavtra” visita per la prima volta l’Istituto, e rimane quattro giorni per un progetto di animazione-grest: i volontari hanno così modo di rendersi conto di persona delle condizioni dei bambini. Il Direttore espone alcuni bisogni, tra cui la necessità di fornire all’Istituto una pompa di riserva per l’acqua potabile, che viene istallata entro la fine del mese di Agosto
  2. Settembre – Ottobre 2005 Vengono spediti in istituto alcune paia di occhiali per bambini con difficoltà di vista, e vengono raccolti fondi per l’acquisto di scarpe pesanti per l’inverno, sciarpe, guanti, cappelli e di nuovi piatti per la mensa.
  3. Novembre 2005 Due volontari dell’Associazione “Regala un Sorriso” di Desio si recano in Istituto e distribuiscono il materiale raccolto. Si incomincia a progettare l’intervento nell’edificio che ospita le ragazze per la creazione di nuovi bagni. Vengono acquistatati medicinali ed altri materiali, tra cui un impianto stereo per la sala comune dei ragazzi.
  4. Dicembre 2005 Vengono spediti pacchi natalizi a ciascun bambino ed insegnante dell’Istituto.
  5. Febbraio 2006 Un nuovo viaggio di due volontari permette di definire gli interventi ai bagni. Vengono misurati gli ambienti, e si comincia a progettare un possibile intervento all’allevamento dei maiali.
  6. Giugno 2006 Cominciano i lavori alle cucine ed ai nuovi bagni. L’opera è affidata ad una impresa locale, su progetto italiano.
  7. Agosto 2006 Si concludono i lavori alle cucine ed ai bagni. Un volontario di “Regala un Sorriso” rimane quindici giorni insieme ai ragazzi con ad altri volontari di “DomaniZavtra” come animatore delle vacanze.
  8. Novembre – Dicembre 2006 Nuovi viaggi di volontari delle Associazioni. Vengono acquistate per i bambini scarpe, sciarpe e guanti, medicinali. Viene accertata la cura con cui vengono usati i bagni. Viene acquistata una nuova pompa principale per l’acqua potabile.
  9. Dicembre 2006 Spedizione di pacchi natalizi e loro distribuzione.
  10. Primavera 2007 Viene progettata la ristrutturazione della porcilaia e della lavanderia, in collaborazione con l’Associazione “ASIP” di Provaglio d’Iseo.
  11. Maggio 2007 Un volontario si reca in istituto con un esperto nell’allevamento di maiali, che definisce possibili forme di sviluppo per questa attività. Viene suggerita una nuova dieta per i suini, e forniti fondi per l’acquisto di cereali.
  12. Giugno 2007 Partono i lavori di ristrutturazione della porcilaia. Attualmente l’allevamento permette all’Istituto la vendita di circa un centinaio di maiali l’anno, con un notevole beneficio economico.
  13. Dall’inverno 2007 si consolidano alcune consuetudini:

– Volontari si recano regolarmente in Istituto nel mese di Novembre, Febbraio ed Agosto, nel periodo natalizio e durante le vacanze pasquali. Durante queste visite vengono acquistati medicinali, generi di prima necessità e si provvede a saldare i conti delle ristrutturazioni.

Ogni Natale i ragazzi di una scuola Media di Como inviano in istituto, ad ognuno degli ospiti dell’Istituto un regalo, in un sorta di ideale gemellaggio. I bambini dell’istituto sono incoraggiati a scrivere ai loro amici italiani, ed in qualche caso si è creato un rapporto epistolare.

Durante il mese di agosto un gruppo di volontari rimane in istituto per circa una settimana, animando le vacanze dei bambini.

  1. Estate 2008 Acquisto di un trattore, che permette di coltivare i circa dieci ettari di terreno che l’istituto possiede, permettendo di autoprodurre il mangime per l’allevamento di maiali.
  2. Autunno 2008 Il direttore riesce a pagare, con la vendita dei maiali, il restauro dei serramenti dell’edificio che ospita la scuola. E’ la prima opera di un certo rilievo finanziata grazie ai proventi dell’allevamento.
  3. Estate 2009 Ristrutturazione della lavanderia.
  4. Inverno 2009 Allacciamento gas metano. Viene eliminata la malsana caldaia a carbone.
  5. Estate 2010 Ristrutturazione dei tetti dell’edificio che ospita le cucine e le stanze dei maschi. Nel secondo piano dell’immobile, fino ad ora inutilizzato, vengono ricavate una stanza dei giochi per i piccoli e un ambulatorio per gli psicologi. La cucina viene ulteriormente migliorata. Viene installato un collegamento internet che permette di comunicare più facilmente con la direzione dell’istituto.
  6. Estate 2011 Ristrutturazione dei tetti del corpus che ospita le ragazze, sistemazione di alcune camere, ristrutturazione di alcune delle aule scolastiche. Le diverse Associazioni hanno stanziato, per i suddetti lavori, una media di 15.000 Euro l’anno. Tale somma deriva quasi del tutto da attività di sensibilizzazione di cui si fanno carico in Italia i Soci (mercatini, sagre, banchi vendita). Interamente a carico dell’Associazione Regala un Sorriso l’organizzazione e la progettazione degli interventi, realizzati grazie ad una ditta di Priluki, il capoluogo da cui Udaizi dipende. L’impresa, divenuta ormai il braccio destro dell’Associazione nei restauri, ha inoltre assunto, in più occasioni, ragazzi usciti dall’Istituto in grado di lavorare come muratore.