Primavera Rumena: il punto sugli aiuti

Primavera Rumena: il punto sugli aiuti

Primavera Rumena: il punto sugli aiuti

Tra difficoltà e voglia di fare

Lettera al Direttore pubblicata sul quotidiano La Provincia in data 29 giugno 2010

Caro direttore,

la scorsa settimana l’amico Pier Carlo Ricci ha potuto ben descrivere l’iniziativa solidaristica denominata “Primavera Rumena” e di cui faccio parte orgogliosamente.

Ringraziandola per lo spazio dedicatoci, mi permetta di spendere alcune parole al riguardo. Grazie alla lettera pubblicata ho potuto ripercorrere gli ultimi mesi che mi hanno visto coinvolto come volontario all’iniziativa. Il merito va allo spirito d’iniziativa e intraprendenza dei volontari comaschi ed all’entusiasmo e perseveranza dei Padri Somaschi presenti in Romania, P. Lorenzo Marangon, P. Livio Valenti e P. Albano Allocco, con cui siamo in quotidiano aggiornamento.

Il nostro soggiorno forzato causa vulcano islandese ha inoltre approfondito la conoscenza del territorio rumeno (anche nel senso più letterale, inventandoci agricoltori) e delle sue problematicità, ma ci ha permesso anche di orientare meglio, una volta rientrati in Italia, gli sforzi di noi volontari.

Ci tenevo a sottolineare con questa mia l’entusiasmo degli amici, e sono sempre di più, che forniscono materiale da spedire in Romania, ma anche di chi si presta al lavoro manuale d’imballaggio della merce, il più delle volte si tratta di beni per noi destinati alla discarica, mentre per i bisognosi rappresentano oggetti necessari (scarpe, maglie, coperte per esempio).

A distanza di quasi due settimane dai vergognosi eventi di atti vandalici nel nostro deposito di Arosio, ci tenevo a fare un aggiornamento sull’attività svolta.

Grazie all’impegno dei volontari si è potuto in questi pochi giorni riuscire a rimediare quasi completamente ai danni subiti; le scatole pronte per la spedizione, sono state sostituite con delle nuove o riparate se possibile e gli accesi al magazzino sono stati rinforzati. I danni subiti sono stati perlopiù, mi conceda il termine, morali, perché per qualche momento ci era sembrato compromesso il lavoro di mesi, la buona volontà e spirito solidaristico delle persone e soprattutto non ci si capacitava del passatempo trovato dai vandali, pensando all’importanza dei beni presenti nel deposito in una realtà come quella rumena.

Oggi possiamo dire, anche grazie alla sensibilità delle persone colpite dall’accaduto, che siamo ancora più motivati e dotati di un entusiasmo rinnovato.

A breve il Tir con i materiali raccolti partirà per raggiungere la Fundatia dei Padri Somaschi di Targoviste e poi grazie alla disponibilità di un imprenditore della zona trasferiremo la nostra “base operativa” da Arosio a Como, una soluzione inoltre più funzionale e fuori porta per molti volontari e donatori. Sarà sicuramente anche per noi più semplice dedicare del tempo al progetto, perché siamo tutti lavoratori che riservano all’iniziativa i ritagli di tempo libero.

A conclusione della vicenda possiamo affermare di chiudere questo momento “buio” tuttavia positivamente, in quanto, nel danno siamo riusciti a creare nuove sinergie e sponsorizzazioni. Per quanto riguarda gli autori del gesto, stando ai carabinieri si tratta di ragazzini, capaci di dimenticare i loro effetti personali nel deposito: li aspettiamo molto volentieri a darci una mano per riparare al danno fatto, poiché la manodopera è sempre ben accetta!

Federico Faverio
Primavera Rumena

La Provincia del 29 giugno 2010

 

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