Manuela, medico comasco a Ikonda

Manuela, medico comasco a Ikonda

Manuela, medico comasco a Ikonda

La salute come diritto inalienabile

Articolo pubblicato sul quotidiano La Provincia il 09 dicembre 2013.

Fornire cure mediche alle popolazioni africane che vivono in povertà, grazie all’aiuto di tanti comaschi.

La Storia del Consolata Hospital di Ikonda in Tanzania inizia nel 1961 quando il capovillaggio di Lupalilo chiese ai missionari della Consolata di Torino di aprire un piccolo presidio medico, visto che la popolazione diminuiva per l’alta mortalità materna e infantile.

Pochi anni dopo l’ospedale diventò una realtà che oggi conta 310 posti letto, 322 tra poche settimane con l’apertura del nuovo reparto di isolamento. Una struttura gestita grazie a donazioni e che ha trovato anche il sostegno di alcune associazioni che operano nella nostra provincia, come l’associazione Ex Alunni Collegio Gallio, Primavere del mondo onlus e Amicidi Ikonda Hospital.

«Anni fa sono stato a Ikonda – racconta Marcello Cattaneo dell’associazione Amici di Ikonda Hospital – e solo lì sono riuscito a capire la vera importanza di questo ospedale. Ci sono persone che camminano anche 40 giorni a piedi per oltre 800 chilometri per raggiungere la struttura.  Le donazioni sono fondamentali per poter continuare a salvare queste popolazioni estremamente povere che in caso contrario potrebbero solo morire».

In Tanzania, infatti, non esiste la “mutua” e le persone sono troppo povere per riuscire a coprire il costo delle cure. L’ospedale é anche un’opportunità di occupazione per la popolazione locale.

Dal 2006 il medico comasco Manuela Buzzi vive e lavora a Ikonda: «Sono numerosi i casi di Aids, tubercolosi, malaria – spiega il camice bianco – La malnutrizione é frequente tra i bambini. Uno dei reparti sempre affollato é la maternità visto che nascono circa 1.600 bambini ogni anno».

Gli operatori hanno organizzato delle cliniche mobili per alcuni servizi nei villaggi circostanti.

«I pazienti che arrivano da noi – conclude Manuela Buzzi – sono in condizioni gravissime perché hanno girato invano per altri ospedali e alla fine hanno fatto un lungo viaggio per arrivare. Ikonda è diventato per molti un luogo di speranza».

Per raccogliere fondi le associazioni comasche hanno organizzato alcuni eventi.

A fine novembre la conviviale della onlus Primavere del Mondo, ma anche un concerto a Turate nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo che ha visto la partecipazione dei bambini della scuola dell’Infanzia e della Prirnaria che hanno eseguito alcuni canti natalizi. Oltre 1.300 persone presenti e sono stati raccolti 1.800 euro trasmessi a Padre Sandro, amministratore in carica presso l’Ospedale di Ikonda.

F.Gul.

La Provincia del 09 dicembre 2013

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